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La natura gli ha donato il talento, al resto ha pensato lui. Da bambino voleva diventare solo il più veloce di tutti in sella a una moto, sognava di vincere un campionato del mondo di velocità. Poi, ha fatto molto di più: ha stravolto le classifiche, ha stabilito nuovi record, ha spinto in avanti i limiti, ha ridisegnato i confini del proprio sport, ha creato nuove mode. E' diventato il re del motociclismo da corsa, e ha iniziato subito a dominare il suo territorio come un sovrano assoluto: vincendo senza sosta. Nel 2002, a soli 23 anni, ha realizzato un'impresa che non è mai riuscita a nessuno: ha collezionato almeno un titolo mondiale per ognuna delle classi 125, 250, 500, MotoGP. Ha conquistato vittorie a livello internazionale con Aprilia, Honda, Yamaha. Corre e vive fuori dagli schemi, ha proposto al mondo una nuova immagine del pilota di moto. I suoi tifosi, in tutti i circuiti, in tutti i paesi, lo seguono come fosse una rockstar. Idolo delle ragazzine e delle mamme, dei giovani e degli adulti, degli appassionati di moto e non, Valentino ha trascinato nei circuiti centinaia di migliaia di fan e ogni volta tiene incollate al televisore milioni di persone in tutto il mondo. Nel maggio del 2005 gli è stata conferita la laurea honoris causa dalla facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Urbino. Perché, proprio grazie alle sue grandi doti di comunicatore, è riuscito a oltrepassare i confini del proprio sport.
Figlio d'arte, suo padre Graziano Rossi ha corso nel motomondiale negli anni '70, cresciuto a Tavullia, Valentino inizia a prendere confidenza con i motori fin dalla più tenera età, mostrando subito il suo talento.
Nel 1995, a soli sedici anni diventa campione italiano della classe 125, l'anno successivo esordisce nel campionato del mondo (sempre nella 125), ed ottiene la sua prima vittoria nel Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno, dopo aver conquistato anche la sua prima pole position. Nel 1997 sempre nella 125, ottiene il suo primo titolo mondiale, correndo con l'Aprilia.
L'anno seguente, sempre su Aprilia, passa alla classe 250. Dopo un primo anno di ambientamento, nel 1999 ottiene anche in questa classe il titolo iridato.
Il 2000 è l'anno del passaggio alla classe regina, la classe 500, e del cambio di moto. Firma, infatti, un contratto con la Honda. Anche nella 500 il primo anno è di studio, ma nel 2001, ultima stagione prima della sostituzione di questa classe con la MotoGP, arriva il terzo titolo iridato.
L'introduzione della nuova classe, nella quale tutti i piloti sono "esordienti", non costituisce problemi per Valentino, che riesce a imporsi fin dalla prima edizione (2002) e a bissare il titolo iridato l'anno successivo (2003).
Nella stagione 2004 Rossi passa alla Yamaha; inizialmente la mossa solleva qualche perplessità perché la nuova marca è giudicata tecnicamente inferiore alla Honda, nell'arco della stagione precedente ha infatti ottenuto solo un terzo posto. Valentino raccoglie comunque la sfida e porta nel nuovo team, oltre al suo talento, alcuni elementi chiave della sua vecchia squadra. Il risultato è una moto nettamente migliorata, anche se ancora inferiore alla Honda, che Valentino riesce però a portare alla vittoria nel motomondiale 2004, a dodici anni di distanza dall'ultimo titolo di un pilota Yamaha.
La stagione 2005 vede Valentino andare ancora contro tutti i pronostici, favorevoli alla Honda, dominando l'inizio della stagione. Si laurea campione del mondo con quattro gare di anticipo a Sepang, Malesia, il 25 settembre.
Il 2 agosto Rossi firma un rinnovo annuale con la Yamaha anche per la stagione 2006, rifiutando una lauta offerta della Ducati.
È il più giovane pilota di sempre ad aver vinto il Mondiale in tutte le cilindrate, ed è il primo pilota della storia ad aver vinto il titolo della premier class (prima la 500 cc ora la MotoGP) con differenti costruttori al primo anno. Da notare che Valentino Rossi è al momento l'unico pilota ad avere vinto il titolo nella classe MotoGP.
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